La technical SEO è una delle parti più interessanti della SEO e sicuramente una delle più cruciali.

Se non ti sei mai occupato di questo, non puoi capire quanta soddisfazione c’è nel vedere Google indicizzare sempre più pagine di un tuo sito web spinto all’estremo della sua performance!

Allo stesso tempo però, un errore anche insignificante può far sì che il tuo sito web sparisca dai motori di ricerca e già mi immagino la telefonata dei clienti alle 7.00 di Domenica mattina che ti minacciano di azioni legali… e questa è una cosa che succede molto più spesso di quanto tu possa immaginare!

Sembra spaventoso, vero? Non preoccuparti, questo articolo è scritto per metterti in condizione di non calpestare nessun campo minato e spingere il tuo sito web verso risultati che oggi non avresti mai immaginato.

Solo perché riguarda un argomento puramente tecnico, non significa che devi avere delle competenze da sviluppatore web per farlo, ma probabilmente, di tanto in tanto, potresti aver bisogno dell’assistenza di uno sviluppatore.

Al momento puoi anche non rendertene conto, ma probabilmente ti stai già occupando di SEO tecnica poiché questa fa parte di un regolare processo di SEO Audit che dovresti fare periodicamente al tuo sito web.

In questo articolo, cercherò di guidarti attraverso la technical SEO e le sue applicazioni pratiche.

Cos’è la Technical SEO?

La Technical SEO è un processo di ottimizzazione di un sito web finalizzato a semplificare la scansione e l’indicizzazione dello stesso da parte dei motori di ricerca.

In generale, include tutti gli aspetti tecnici della SEO, nessuno escluso.

Non solo la SEO tecnica garantisce che il tuo sito web appaia nei risultati dei motori di ricerca, ma influisce anche molto sul posizionamento di determinate pagine / keywords.

1# Controllo dei Noindex

Il tag noindex è utilizzato per indicare ai motori di ricerca di non mostrare una determinata pagina nei risultati di ricerca dell’utente.

Se hai un ottimo contenuto che si posiziona molto bene nelle serp e aggiungi accidentalmente un noindex su di esso, potrebbe scomparire dai risultati di ricerca in pochissimi giorni.

Assicurati che tutte le tue pagine importanti (money pages) siano indicizzabili e utilizza il noindex solo quando necessario.

Per verificare se una pagina ha un noindex su di essa, puoi semplicemente andare al suo codice sorgente e cercare un tag noindex.

Se non ci riesci, ci sono strumenti gratuiti come Screaming Frog che possono mostrarti se ci sono problemi o meno.

2# Controllo del tuo file Robots.txt

Magari pochi di voi lo sanno, ma il file robots.txt viene utilizzato per impedire ai bot dei motori di ricerca di eseguire la scansione su specifici url descritti nel file.

Questo file di testo, è davvero molto utile per tanti motivi: ad esempio, puoi utilizzare il file robots.txt per impedire ai bot dei motori di ricerca di accedere a determinate parti del tuo sito web per motivi di sicurezza o se desideri che una determinata sezione del tuo sito non venga visualizzata nei risultati di ricerca.

Per impostazione predefinita, il file robots.txt del tuo sito può essere visualizzato aggiungendo robots.txt al tuo dominio: “https://www.tuosito.it/robots.txt”.

Per essere precisi, tieni presente che una volta che Google indicizza già una pagina e desideri rimuoverla dai risultati di ricerca, devi prima inserire un tag noindex su di essa, quindi bloccarla tramite il file robots.txt per evitare che venga nuovamente sottoposta a scansione.

3# Metti al sicuro il tuo sito web

L’installazione di un certificato SSL (Secure Sockets Layer) sul tuo sito web è una delle tecniche di ottimizzazioni SEO più semplici che puoi eseguire.

In effetti, proteggere il tuo sito web con il protocollo HTTPS non solo influisce sulle serp, ma può anche influire sull’esperienza degli utenti.

Ti sei mai chiesto il perché?

I browser possono mostrare un messaggio di avviso a un utente prima di accedere a un sito web non protetto. Questo può spaventare gli utenti allontanandoli con l’ovvia conseguenza di perdere potenziali clienti.

4# Iscrivi il tuo sito web su Google Search Console

Iscrivere il tuo sito web a Google Search Console dovrebbe essere la prima cosa che devi fare una volta che il tuo sito web è attivo e funzionante. La verifica del tuo sito web sulla Google Search Console non solo garantisce che il tuo sito web venga visualizzato nei risultati di ricerca, ma ci sono anche tanti altri vantaggi.

Avere il tuo sito web sulla GSC ti consente di monitorare i clic e le impression organiche, di scoprire per quali keywords il tuo sito è cercato, quali keywords si possono migliorare, ecc.

La Search Console di Google ti aiuta inoltre a tenere traccia di eventuali backlink, errori e tanto altro.

5# Avere una corretta Sitemap

Un file Sitemap non è altro che l’elenco di tutti gli URL presenti sul tuo sito web. Una volta installato il sito e pubblicato i tuoi contenuti, invia la sitemap del sito a Google Search Console.

Google considera tutti gli URL presenti nella sitemap come file prioritari da scansionare. In WordPress, puoi facilmente installare un apposito plug-in per la sitemap oppure puoi settarla direttamente nei plug-in SEO come Yoast, Rankmath ecc.

6# Ottimizza gli Url

L’ottimizzazione degli URL delle tue pagine è una delle attività più semplici da eseguire per la SEO tecnica nonché una delle più importanti.

Un Url con la parola chiave principale, con la lunghezza giusta ecc., può influenzare in positivo il posizionamento del tuo sito web nelle serp.

Ottimizza gli Url rendendoli chiari e facili da capire tanto per gli utenti quanto per Google.

7# Ottimizza la velocità del sito

L’ottimizzazione della velocità del tuo sito web sta diventando ormai sempre più importante. Questo “fattore di posizionamento SEO” non solo influisce sulle serp, ma influisce anche sull’esperienza dell’utente.

Puoi utilizzare strumenti come GTmetrix o PageSpeed ​​Insights di Google per controllare la velocità del tuo sito web e ottenere consigli su come migliorarlo ulteriormente.

Se modificare il codice poi ti risulta troppo complicato, potresti aver bisogno dell’assistenza di uno sviluppatore web; tuttavia, se capisci qualcosa di SEO, potresti anche eseguire da solo ottimizzazioni come la compressione di immagini, l’installazione di plug-in per l’ottimizzazione della velocità del sito o addirittura passare a un servizio di hosting più veloce.

8# Il tuo sito deve essere Mobile-Friendly

Avere un sito web ottimizzato per i dispositivi mobili, dovrebbe essere una priorità assoluta. Google attribuisce grande importanza all’usabilità mobile ed è noto per essere uno dei principali fattori di ranking.

E’ un dato di fatto che ormai, per quasi tutti i siti web, la maggior parte del traffico web proviene dai telefoni cellulari, e quindi è meglio rendere il tuo sito web più facile da usare per loro.

In alternativa, puoi utilizzare AMP per creare facilmente versioni mobili delle tue pagine.

9# Rimuovi i broken link

Un link diretto a pagine inesistenti (error 404) o pagine eliminate (error 410) è un assoluto spreco di Link Juice.

Bisogna sempre monitorare in maniera costante i propri link in uscita e assicurarsi di aggiornarli e collegarli a pagine attive.

Se sul tuo sito web è presente un link interno a una pagina che hai eliminato o che non esiste, i motori di ricerca andranno in confusione e questo problema si ripercuoterà negativamente sul posizionamento del tuo sito web nelle serp.

Un sito è un po’ come un orticello di un contadino: se curato bene, darà sempre i suoi frutti.

10# Controlla le pagine orfane

Le pagine orfane sono pagine che non sono collegate ad altre pagine del tuo sito web o che non fanno parte dell’ecosistema di link del tuo sito web. Ciò rende difficile per i robot dei motori di ricerca la scansione e l’indicizzazione di queste pagine. Potresti usare strumenti di scansione SEO come Screaming Frog per cercare pagine orfane e controllare se queste pagine hanno un valore in modo tale da collegarle con le altre e recuperare Link Juice.

11# Implementa i dati strutturati

Sebbene i dati strutturati non influenzino direttamente le serp dei motori di ricerca, certamente aiutano questi ad avere una migliore comprensione del tuo sito web e dei suoi contenuti.

Avere il giusto markup dei dati strutturati consente al tuo sito web di avere rich snippet adeguati nei risultati di ricerca e aumentare la percentuale di clic. Puoi utilizzare lo strumento di test dei dati strutturati di Google per assicurarti che il markup che hai implementato non contenga errori e sia accettato da Google.

12# Controlla i Canonical Tags

In una strategia SEO, i tag canonici bisogna sempre maneggiarli con cura in quanto richiedono un’attenta implementazione. Come il tag noindex e il file robots.txt, la canonicalizzazione impropria delle pagine del tuo sito web può influire in modo massiccio sul modo in cui Google esegue la scansione e indicizza il tuo sito web.

In poche parole, un tag canonico viene utilizzato per indicare ai motori di ricerca che una pagina ha gli stessi contenuti della pagina a cui è canonica. Per impostazione predefinita, tutte le pagine dovrebbero avere un auto canonical tag.

Ad esempio, questo post: https://misterseo.net/consigli-migliorare-technical-seo-sito-web/ dovrebbe avere il codice <link rel = “canonical” href = “https://misterseo.net/consigli-migliorare-technical-seo-sito-web/”> in esso.

Se desideri impostare un tag canonico diverso per una pagina, puoi utilizzare strumenti come Yoast oppure Rankmath.

Nella mia esperienza di consulente SEO, i tag canonici vengono utilizzati principalmente sui siti di e-commerce poiché tendono ad avere più elenchi di prodotti con differenze minime tra loro.

Tieni presente che se desideri verificare se Google sta leggendo correttamente i tuoi tag canonici, puoi utilizzare lo strumento di ispezione degli URL su Google Search Console, fare clic su Copertura e indicherà il canonico dichiarato dall’utente e il canonico selezionato da Google.

Google segue sempre il canonico dichiarato dall’utente, ma in alcuni casi il bot di Google seleziona il proprio canonico perché potrebbe trovare pagine simili sul tuo sito web.

Conclusioni

Spero che questo articolo ti abbia fatto capire che la SEO tecnica non è così difficile come sembra ma è decisamente essenziale e deve essere eseguita accuratamente e con cura.

Un sito web tecnicamente valido può fare la differenza tra il successo o il fallimento della tua campagna SEO.

Assicurati di seguire queste “best practice” e migliorerai il posizionamento del tuo sito web su Google.